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nCominciamo dicendo che i liberi mercati non includono quote o tariffe, ma consentono lo scambio illimitato di merci tra Paesi. Gli economisti classici tendono a favorirlo rispetto ai sistemi tradizionali a causa di una più efficiente allocazione di risorse dell’economia globale. Tuttavia alcuni sostengono che possa nuocere alle nazioni povere.
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nTeoricamente il libero scambio può essere fatto risalire al concetto di ricchezza delle Nazioni proposta da Adam Smith, il quale ha sostenuto che i mercati competitivi avrebbero consentito una distribuzione più efficiente della ricchezza ed avrebbero portato ad una maggiore produzione di beni e servizi.
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nCos’è il libero mercato?
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nIn poche parole il concetto definito di libero mercato riguarda la sincerità da parte di venditori e acquirenti, cosi che da ambedue le parti non ci siano forzature o inganni sui prezzi. Ma appunto un equilibrato rapporto dei prezzi sui beni e servizi offerti. Quindi ora cercheremo di capire di cosa parla il libero mercato e come condurlo in un paese, senza troppe difficoltà.
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nMolti economisti si oppongono al mercato di libero scambio, perché sostengono che incoraggi lo sfruttamento dei Paesi poveri e delle classi sociali disagiate. Si pensa che, il mercato libero spinga le imprese a spostare la produzione in Paesi dove i costi sono più bassi. Alla base di questa obiezione vi è il netto contrasto nel livello di regolamentazione nei Paesi in via di sviluppo da parte delle Nazioni ricche che possiedono strutture di mercato più robuste.
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nLa storia del mercato libero
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nÈ anche giusto ricordare che dopo la Seconda guerra mondiale gli accordi di libero scambio sono diventati più comuni. Infatti la Comunità economica europea fu la prima a parteciparvi. Alla luce della sua crescita e del suo successo generale, il mercato libero divenne molto comune in tutto il mondo. Ad esempio nel 1990 gli Stati Uniti D’America, il Canada e anche il Messico avviarono scambi con il territorio nordamericano; allo stesso modo si comportarono il Sud-Est asiatico e il Centro America. Questi accordi rimuovono le tariffe e le quote nel commercio tra gli Stati membri, aumentando così le opportunità di sviluppo economico.
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nCome condurre il mercato libero
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nÈ molto importante determinare il target di riferimento per la propria attività. In questo modo si potrà indicare correttamente il gruppo di età, livello effettivo di reddito e così via dicendo.
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nPer iniziare la ricerca, consiglio di visitare il sito: “SBDCNet“. Si tratta di una piattaforma a livello nazionale che ti fornirà le informazioni raccolte dal governo federale. È possibile effettuare una ricerca per singolo Stato, in modo da identificare il raggio di azione del mercato potenziale prima di sottoscrivere un accordo di collaborazione vero e proprio.
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nOltre a questo è opportuno ricordare che sul sito indicato, sono riportate le rilevazioni statistiche riguardanti una vasta gamma di argomenti demografici ed economici. Per tale motivo è opportuno tenere a mente quanto indicato, visto che oltre a migliorare le cose, permetterà di sapere esattamente che cosa si stia tentando di raggiungere e la dimensione del mercato associata.
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