Buoni pasto aziendali 2017 “elettronici” in busta paga: A chi spettano?

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nI buoni pasto aziendali sono una politica molto diffusa in Italia, ma perché le aziende decidono di pagare i propri dipendenti con dei buoni pasto, invece di rimborsare i pasti nella busta paga? E poi quali dipendenti hanno diritto al ricevere i buoni pasto aziendali? A chi spettano?

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nScopriamo insieme come mai avviene tutto questo e perché i datori di lavoro offro buoni pasto giornalieri ai propri dipendenti.
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nPrima di indicare questi aspetti, anticipiamo le novità deln2017. Per il nuovo anno tutti i buoni pasto cartacei diventeranno buoni pastonelettronici, attualmente questo sistema di digitalizzazione è statonimplementato solamente in alcune aziende, ma ben presto, secondo quantonindicato dal Governo, tale operazione interesserà tutte le compagnie d’Italia eni lavoratori che ne faranno parte.

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nnBuoni pasto aziendali a chi spettano? chi può ricevere il buono?

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nIl buono pasto è un normale mezzo di pagamento con un valore già predefinito. Solitamente viene offerto al dipendente sotto formata cartacea o ticket e raramente (fino alla fine del 2016) esso veniva gestito anche mediante tessera elettronica. Ora dall’inizio del 2017 tutti i buoni pasto inizieranno ad essere offerti solo sotto forma digitalizzata.
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nI buoni pasto possono essere utilizzati solo per comprare un pasto (magari una pausa di mezzogiorno) o un prodotto di genere alimentare. Ai termini di legge è considerato un fringe benefit.
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nIn poche parole tale strumento, non è altro che un mezzo dinpagamento utilizzato per acquistare un pranzo o una cena di lavoro. Dove il suonimporto “solitamente” parte dai 2 euro fino ad arrivare ai 10 euro. Il tutto ènesente da tasse, se rimane entro il limite massimo dei 5,29 euro quando sinpresenta in forma cartacea; oppure di 7 euro quando viene offerto in formanelettronica.

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nQuesto metodo di pagamento possono riceverlo anche da tutti i lavoratori che operano nel settore privato e pubblico. Loro utilizzano questi buoni per pagarsi le spese del pranzo nei bar, nei ristoranti, nelle trattorie, supermercati o qualsiasi altro esercizio pubblico, basta che sia convenzionato per i buoni ottenuti.
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nIn poche parole tutte le persone e lavoratori, cercando di portarsi il cibo da casa ed utilizzare questi buoni per tutto ciò che è al di fuori della mensa aziendale.

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nBuoni-pasto-aziendali

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nCome sappiamo in Italia questa tipologia di pagamento è indicata come: Ticket ed ogni lavoratore per ogni giorno lavorato, ha diritto a riceverne uno (non importa che tipo di contratto abbia il dipendente).
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nI buoni pasti aziendali hanno diversi importi (tutti prestampati) e il loro utilizzo è gestito mediante le leggi fiscali e le regole del lavoro.

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nLe aziende scelgono e decidono di utilizzare i buoni pasto, perché sono agevolate e avvantaggiate da tutte le convenzioni che offre lo Stato, come ad esempio le deducibilità (I costi deducibili sono tutti i costi che vengono detratti dal reddito finale annuo).
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nPer questo motivo moltissime aziende scelgono il buono pasto come forma di pagamento per il cibo.
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nNovità dei buoni pasto 2017 per le aziende italiane

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nCome abbiamo già indicato nel paragrafo successivo, il 2017nè la svolta per l’ingresso nel nostro paese dei buoni pasto aziendalinelettronici. Ora come ora ci sono tante aziende che utilizzano questi buonindigitalizzati, ma entro pochi mesi le compagnie che dovranno entrare a farnenparte saranno non molte, ma moltissime!

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nIl sistema, o meglio l’operazione dinsostituzione dei buoni cartacei in card elettroniche è molto importante, vistonche consente il pagamento dei prodotti con il POS presso bar, ristoranti, menseno qualsiasi altro esercizio convenzionato.

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nAnche la detrazione cambia, la quale consente di detrarrenfino a 7 euro per chi utilizza i buoni pasto elettronici e 5,29 per chinutilizza ancora quelli cartacei. Mentre le normative sulle modalità di utilizzonrimangono identiche a quelle precedenti; infatti si possono utilizzare i ticketnelettronici dove si utilizzano quelli cartacei, ma invece che presentare ilnvoucher di carta, si dovrà presentare la tessera magnetica elettronica.

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nVantaggi fiscali delle aziende sulla tassazione dei buoninpasto 2017

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nFacendo un piccolo elenco dettagliato, possiamo affermarenche:

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  • Le aziende con i buoni pasto elettronici, possono detrarre iln4{7bd2eb18b2601536d98426508e2b6b92362790b659278c4e0d51bcb21148f217} dell’Iva sui ticket. Mentre resta indetraibile sui buoni restaurantncartacei.
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  • Le persone giuridiche possono tranquillamente detrarre iln100{7bd2eb18b2601536d98426508e2b6b92362790b659278c4e0d51bcb21148f217} (Ires) della quota dei buoni pasto (non fa differenza che siano cartacei onelettronici).
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  • I liberi professionisti invece, che siano titolari dinaziende multiple, individuali e soci, potranno detrarre il 10{7bd2eb18b2601536d98426508e2b6b92362790b659278c4e0d51bcb21148f217} dell’iva, più iln75{7bd2eb18b2601536d98426508e2b6b92362790b659278c4e0d51bcb21148f217} delle spese per redditi sul fatturato maggiori del 2{7bd2eb18b2601536d98426508e2b6b92362790b659278c4e0d51bcb21148f217}.
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nVoi cosa ne pensate? È giusto pagare in questo modo i lavoratori? Siete daccordo ad essere pagati in buoni pasto virtuali, invece di avere un accredito di soldi sulla busta paga? Indicateci le vostre opinioni e i vostri commenti in merito a tale normativa…

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