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nInfatti su di esse sarà possibile notare i prodotti comprati, il codice di riferimento alfanumerico, il numero di autorizzazione di chi ha emesso la consegna (Aic) e il rivenditore in questione. Il tutto prevalentemente serve per la detrazione fiscale dei farmaci acquistati in farmacia; ai quali va allegato il codice fiscale e la tessera sanitaria del destinatario di riferimento.
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- Sop = senza obbligo di fare la prescrizione medica;
- Otc = per i medicinali offerti dal banco;
- F.co = abbreviazione indicata come “farmaco”;
- Omeopatico = non contiene tracce del prodotto originale;
- Med.le = abbreviazione indicata come “medicinale”.
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nLo scontrino fiscale parlante è obbligatorio per la farmacia?
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nOrmai è più di 6 anni che le farmacie italiane devono emettere scontrini fiscali parlanti per essere in regola con le normative di Stato. Questo perché esso contiene dei dati utili, al fine della detrazione per la dichiarazione dei redditi. Come vi ho indicato prima, sullo scontrino sono presenti molte informazioni necessarie per la detrazione fiscale, più il proprio codice fiscale, le indicazioni della tessera sanitaria, il codice univoco di autorizzazione alla vendita (Aic), la natura del prodotto (cioè se è un medicinale o farmaco) e quantità. Sullo scontrino fiscale parlante, vi ricordo che non è presente il nome del prodotto acquistato per motivi di privacy (legate strettamente al medicinale) in modo da evitare l’avvalersi degli stessi durante situazioni personali e problemi di salute. Comunque sia il nome potrà ugualmente essere trovato, semplicemente facendo una ricerca sul web o cercando tra l’archivio dei codici-prodotti presenti in farmacia; il tutto paragonando il codice univoco presente sul retro della confezione. Detto ciò, per ogni farmacia presente in Italia lo scontrino parlante è obbligatorio consegnarlo solo se viene richiesto dal cittadino stesso, in caso contrario, no!
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nQualsiasi tipo sia il contribuente interessato a svolgere questa operazione; l’unica cosa che si dovrà fare sarà quella di avere sempre a portata di mano il codice fiscale durante ogni acquisto in farmacia (va bene anche la carta dei servizi regionale, o meglio indicata come tessera sanitaria), indicare chi utilizzerà il farmaco e presentare il foglio del medico curante nel caso servisse. Prima di pagare la quota indicata dovrà essere il cittadino stesso a richiedere lo scontrino parlante e la sua emissione; altrimenti il farmacista potrebbe anche far finta di niente. Per quanto riguarda invece l’acquisto, non ci sono dei prodotti specifici per la detrazione; infatti vanno bene tutti i farmaci e medicinali ricevuti con prescrizione medica e senza prescrizione medica (classificati nella parte “C” tra i medicinali da banco). Oltre a questi prodotti, tra l’altro elenco delle spese detraibili troviamo: gli integratori alimentari, i prodotti omeopatici, gli occhiali da vista, le lenti a contatto, il liquido per le lenti, macchinari sanitari tipo aerosol, siringhe, aghi, medicine per animali e cosi via dicendo…
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