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nLavoro precario 2016 – La precarietà lavorativa in Italia è molto alta è per certi sensi è anche difficile da superare. Questa difficoltà la si nota principalmente quando a lasciare il lavoro o la sua mancanza non è opera di noi stessi, ma di qualcun altro. I principali problemi e sintomi che si potrebbero accusare sono sicuramente: la paura di non avere un futuro, l’ansia di non trovare lavoro, la mancanza di autostima per continuare a vivere felici, la depressione e quel profondo senso di inutilità che non fa altro che renderci nervosi; facendoci credere di aver pienamente fallito, visto che non sappiamo cosa fare nella vita.
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nOggi con questa guida voglio cercare di tirarvi su il morale cercando di farvi capire come combattere il lavoro precario e sopravvivere alla precarietà lavorativa che si sta abbattendo sul nostro paese; il tutto con ottimi consigli ed opinioni personali, così da capire in fretta come uscire da questo senso di rabbia e frustrazione.
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nCome sopravvivere al lavoro precario in Italia
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nProprio poco tempo fa mi è capitato di vedere il film di Checco Zalone e devo ammettere che, anche se con ironia e sarcasmo è riuscito a far capire a molta gente i problemi lavorativi che esistono in Italia. Uno tra questo è proprio quello del posto fisso. “Cosa vuoi fare da grande Checco? Il Posto Fisso!” ehehehe… e come diceva lui una volta esisteva il posto fisso adesso le situazioni lavorative sono cambiate ed oltre a non trovare lavoro esistono anche moltissime persone disoccupate.
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nTutto è cambiato è purtroppo in peggio. Il mercato del lavoro, come il mercato economico ha subito uno sviluppo inaspettato creando più disguidi che privilegi. Quanto sto dicendo non è riferito solamente ai giovani, ma anche a persone aventi 30/40 anni; magari attive con il proprio impegno “atipico” da diversi anni. Quindi siamo un po’ tutti sulla stessa barca e non solo i ragazzi giovani volenterosi di lavorare e possibilmente ricevere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o meglio il posto fisso a tempo pieno!
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nConsigli per sopravvivere al precariato
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nCiò che bisogna fare per combattere l’ansia è quello di rendere tutto più semplice, facendo risultare la nostra vita molto meno complicata di quanto realmente lo sia. Per fare questo è necessario ragionare oltre gli schemi e pensare che la flessibilità lavorativa di disagio nella quale stiamo vivendo non è altro che un momento passeggero della nostra vita; nel quale però abbiamo la possibilità di cercare nuovi stimoli, fare diverse esperienze, cercare realtà migliori, avere sbocchi professionali più efficienti e cosi via dicendo.
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nQuesto è uno dei modi migliori per concedersi degli spazzi con un lavoro precario e rendere la propria condizione di stress diversa dal normale; anzi renderla unica ed allegra, cercando di: automotivarsi creando nuovi progetti di vita, rendere forti le proprie ambizioni, dare sfogo alle proprie capacità professionali e perché no… cambiare vita e provare a cercare qualcosa di migliore in altri paesi (utile per sperimentare diverse emozioni ed esperienze linguistiche/culturali) con viaggi e avventure.
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nLa difficoltà di andare avanti con un futuro incerto
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nPurtroppo non tutti riescono a fare quanto indicato, visto che precario o precariato significa letteralmente la mancanza di una reale continuità lavorativa ed incertezza per il proprio futuro; oltre alla mancanza di reddito e condizioni di lavoro più sane su cui poter pianificazione un’adeguata vita presente e futura. Infatti facendo 2 calcoli, solamente il 10{7bd2eb18b2601536d98426508e2b6b92362790b659278c4e0d51bcb21148f217} dei cittadini aventi un lavoro precario riescono a trovare la propria strada e non farsi abbattere, cercando in tutti i modo di reagire con quanto indicato sopra. Mentre il resto dei lavoratori aventi contratti atipici non riescono a trovare la libertà di autogestire il proprio tempo, la propria libertà e i propri diritti; vivendo e lavorando in condizioni davvero pessime. Questo problema non migliora (come dice lo Stato) la vita di chi lavora meno o viene lasciata a casa; anzi non fa altro che peggiorare le cose.
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nUn lavoro atipico e precario che futuro ci può mai dare?
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nÈ giusto essere pagati la metà di quanto realmente dovremmo essere pagati? E giusto vedere colleghi che eseguono le nostre stesse mansioni guadagnare il triplo rispetto a noi? E giusto accontentarsi di ricevere una busta paga con una retribuzione davvero bassa? Ed è giusto essere sempre incerti del proprio futuro e della propria carriera lavorativa? No, no e ancora no!
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nVivendo tutto questo non si potrà mai pensare ad un futuro per vari ed ovvi motivi; come ad esempio la possibilità di sposarsi ed avere di figli, la possibilità di viaggiare e vedere posti nuovi, la possibilità di acquistare una casa nuova e la possibilità di poter realizzare i propri sogni. Questi sono tutti progetti a quanto pare difficili da raggiungere per un lavoratore atipico, peggio ancora se già in età avanzata superiore ai 30/40 anni. In molti potrebbero rispondere: almeno hai un lavoro! Si ma che lavoro è? Si avete ragione è vero in questo modo si portano a casa dei miseri stipendio ogni tanto, si riesce a badare a se stessi, le cose si fanno da soli, ma non cambia il fatto che si possiede una carriera incerta priva di felicità.
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nCombattere la precarietà e sopravvivere al lavoro precario – altri consigli
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nCome abbiamo visto entrare a far parte del mondo del lavoro non è semplice al giorno d’oggi ma per essere sicuri di poter cambiare è necessario non scoraggiarsi e guardare sempre avanti. Così facendo si avrà la possibilità di avere più tempo per se stessi, gestire il proprio impiego, migliorare la propria formazione di studio e garantirci un aumento di professionalità sul fronte lavorativo. Ecco quindi altri consigli per non farvi prendere dall’angoscia e migliorare sia fisicamente che psicologicamente la vostra situazione.
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nCiò che dovete tenere in considerazione e credere in voi stessi; solo così riuscirete a ritrovare la vostra strada e cambiare la situazione che state vivendo per colpa di questo lavoro precario. Superare ogni ostacolo e credere in voi stessi è un passaggio importante se non volete commettere errori e realizzarvi nell’ambito di lavoro. Non dovete mai farvi scoraggiare, non pensate che solo gli altri siano agevolati, mentre invece voi che siete precariati o disoccupati non valete nulla, mettetevi in gioco inviate i curriculum di lavoro e fate vedere di che pasta siete fatti! Cercate di imparare dagli errori del passato, investire il vostro tempo libero per migliorare la vostra formazione di studio e lavorativa ed infine cercate di fare di tutto per non farvi limitare da nessuno. Mettete in campo le vostre abilità e capacità, ponetevi degli obiettivi professionali ben precisi e date il massimo per farvi assumere con un contratto a tempo pieno o meglio: posto fisso!
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