TFR in busta paga solo a consenzienti, ci crediamo?

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nIl TFR in busta paga, per moltissime persone è solo una presa in giro o meglio solo un altro modo per poter poi tassare anche il trattamento di fine rapporto direttamente con la busta paga.
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nPer altri invece è un buon metodo per non lasciare i soldi in mano al datore di lavoro, fino a quando e se dovessimo decidere di abbandonare o finire il lavoro.

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nLa domanda che ancora in molti si fanno è: TFR in busta paga – ma perché? a quanto pare neanche il Governo stesso sa rispondere a questa domanda, però ha sempre la parola pronta quando deve emettere delle nuove leggi, verdetti e tasse da pagare.
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nComunque sia un aspetto importante da tenere in considerazione per il TFR in busta paga e senza ombra di dubbio la libertà di scelta e a quanto pare Renzi ha deciso di attivare il trattamento di fine rapporto in busta paga, solo se il cittadino in questione e d’accordo; in caso opposto tutto può rimanere cosi com’è…

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TFR in busta paga solo a consenzienti, ci crediamo?

nRicordiamo che è una notizia da prendere con le pinze, visto che a quanto pare di questi tempi non ci si può molto fidare del Governo Italiano. Inoltre vogliamo capire bene la sua funzione, perché molti ancora non lo sanno, ma un trattamento del genere, potrebbe creare moltissimi problemi al Bel Paese; inoltre non dimentichiamoci le piccole e medie imprese, che potrebbero subire degli effetti negativi, creando a ruota disagi e difficoltà anche sulle pensioni.

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nIl Tfr in busta paga è come un gatto che si morde la coda, se non si è sicuri di ciò che si deve fare, le cose non andranno mai bene. bisogna solo sperare che nella scelta giusta e capire veramente quali sono le reali intenzioni del Governo.

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